IPOGLICEMIA: definizione, sintomi e segnali

Definizione

L’ipoglicemia consiste in una diminuzione del livello di glucosio nel sangue molto al di sotto dei valori di normalità < 60 mg/dl (<3.3 mmol).

I sintomi avvertiti dal paziente

Non c’è una correlazione diretta tra il livello di glucosio nel sangue e la tipologia o la gravità dei sintomi avvertiti. I pazienti dovrebbero basarsi sia sui sintomi, sia sui valori glicemici per riconoscere, trattare e prevenire, le crisi ipoglicemiche

Le persone diabetiche dovrebbero imparare ad individuare i loro personali “segnali d’allarme”, o almeno i due o tre principali. Questi sintomi di solito in ciascun paziente restano gli stessi per periodi abbastanza lunghi (di solito intorno ai 10 anni), ma a volte possono cambiare con il passare del tempo.

I segnali che possono essere riconosciuti da altre persone

 È di fondamentale importanza che amici e familiari del paziente siano in grado di riconoscere i principali segnali, in special modo quando questi ha perso la capacità di rendersene conto personalmente (la cosiddetta ipoglicemia asintomatica) o quando si trova in situazioni di maggiore vulnerabilità (es. se dorme). Il rischio di incorrere in crisi gravi è maggiore in tali particolari circostanze.

Come regola di base, qualsiasi comportamento anormale da parte di una persona affetta da diabete dovrebbe essere considerata dai familiari come la manifestazione di una crisi ipoglicemica che richieda un adeguato trattamento, a meno che l’immediata lettura del valore glicemico non porti  ad escludere tale eventualità con ragionevole certezza.
In caso di dubbio, si consiglia di somministrare zucchero, altrimenti la crisi potrebbe aggravarsi fino al coma. La somministrazione di zucchero (in

 

situazioni dubbie) non è detto sia risolutiva, ma in molti casi può limitare i rischi di una vera e propria emergenza medica. Forzare l’assunzione di zucchero in un paziente in stato di incoscienza (o nel caso di un paziente cosciente, ma non in grado di ingoiare), potrebbe portare al rischio di ingresso della sostanza per via polmonare e quindi ad una emergenza respiratoria. In tali casi è necessario richiedere un intervento medico di urgenza e se disponibile iniettare una dose di glucagone


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