| DAL PERIDOCO |
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EDITO DALLA F.D.G. Federazione Nazionale diabete Giovanile |
di Carmen Mandas
Listruzione sanitaria per mezzo dei campi scuola è diventata una
tappa obbligatoria per ragazzi col diabete per acquisire tutto ciò che 1ospedale,
per molteplici motivi, non può garantire.
Con questo spirito le Associazioni dei Giovani Diabetici FDG in questi anni hanno
organizzato in collaborazione con le Strutture Diabetologiche 400 campi scuola che hanno
visto la partecipazione di un ragazzo diabetico su due.
I primi campi scuola, organizzati sopratutto con volonta' pionieristica e che servivano ad
infondere fiducia nei ragazzi e nelle loro famiglie, mancavano delIesperienza che si
è raggiunta col passare degli anni.
Oggi infatti sono fonte naturale di conoscenza e di interazione dei ragazzi tra loro, e
per questo costituiscono un momento fondamentale per laccettazione della patologia.
La Federazione Diabete Giovanile che ha sempre stimolato le Associazioni federate alla loro organizzazione, ha dato ulteriore impulso a questa <nuova maniera di fare educazione sanitaria>.
Infatti nellintento di riunire le esperienze in un documento che
costituisca un modello culturale e una guida nazionale, ha collaborato
allorganizzazione in Sardegna deI 1° Campo Scuola Interregionale, che ha visto la
partecipazione di 49 ragazzi dell'ADIG Sarda, Dell'AGD Bologna e Grosseto.
Con la collaborazione delle rispettive Strutture Diabetologiche Pediatriche e della
SIEDP,
dei responsabili della FDG Antonio Cabras, e delle Associazioni Antonio Farris, Liana
Proni e Romano Bernabò, erano presenti i dott.ri Margherita Chessa della Divisione di
Diabetologia Pediatrica dellOsp. Brotzu di Cagliari (Prim. Efisio Angius),
Alessandro Monaci del Centro Multizonale per il diabete in età evolutiva dell'Ospedale
della Misericordia di Grosseto, Stefano Zucchini del Centro Diabetologia Pediatrica
della Clinica Pediatrica I Ospedale S. Orsola Bologna, lEquipe Psico
Pedagogica col dott. Walter Garbati di Cagliari.
Il primo campo scuola interregionale si è svolto appunto con lobiettivo di dare unattenzione in più allorganizzazione e ai risultati da raggiungere, per elaborare un protocollo di indirizzi a livello nazionale, da tempo richiesto dalle Strutture Diabetologiche Pediatriche e dalle Associazioni dei Diabetici.
Il campo si è svolto nel suggestivo villaggio turistico di Torre Moresca a Orosei. Oltre agli Operatori presenti, ha dato prova della sua importanza attraverso le testimonianze stesse dei ragazzi, soddisfatti, soprattutto in grado di rendersi conto e di toccare con mano i vantaggi e benefici di unesperienza di educa:ione sanitaria lontano dallospedale».
Come si potrà osservare dai loro scritti, molti dubbi e insicurezze che le ricette mediche non possono risolvere sono stati affrontati attraverso il dialogo con gli Operatori e la discussione tra i ragazzi stessi che non si sono sentiti soli col diabete e hanno trovato in esso motivo di emozione e comunicazione.
Io sono Guido, un bambino non diabetico e quest'anno ho partecipato anche io al campo scuola per bambini diabetici. Mi ero fatto unidea sbagliata sul diabete, pensavo che fosse una malattia infettiva; invece, ho visto che i bambini diabetici, 1° non sono contagiosi, poi possono fare di tutto:giocare, fare gite, fare sport e altro. Devono solo stare attenti alla loro glicemia, quindi a cosa mangiano, a quanta insulina si fanno e a poche altre cose. lo sono stato molto bene con loro, ed ho visto che sono bambini come tutti. Ci sono state volte, che io mi sono sentito diverso da loro, mi sentivo escluso dalle loro cose. Allora anche io ho voluto provare a fare quello che facevano loro e ho chiesto a Riccardo di aiutarmi a farmi la glicemia, che emozione!! Sulla macchinetta è comparso un bel 110... mica male!! In questo campo senza accorgermene io ho imparato un bel po di cose. E stata unesperienza molto interessante che dovrebbero fare anche altri bambini come me: così se un amico diabetico è in "ipo" saprebbero come aiutarlo. Guido |
Il campo scuola mi ha fatto conoscere nuovi amici, con i quali ho scambiato tante emozioni. I medici mi hanno insegnato molte cose, come fare la puntura al braccio, come e perchè fare la puntura di notte, prima ne facevo 3. Il primo giorno ho avuto un po di nostalgia dei miei genitori, ma già dal secondo me ne sono dimenticato. Oggi, giovedì 12 settembre, non voglio lasciare lHotel. Il pranzo è abbondante, ma la glicemia va bene. I dottori mi hanno insegnato come scambiare il pane con i biscotti e altre cose che non sapevo. Ieri ho detto a mia madre di comprarmi la Coca Cola light a cassette. Antonio |
Questo è il mio primo campo trascorso insieme ad altri ragazzi diabetici. Pensavo non fosse interessante e utile, ma sbagliavo perchè dopo alcuni giorni trascorsi insieme ai miei coetanei col mio stesso problema, ho potuto confrontarmi, dimostrarmi utile e ricevere aiuto nei momenti di bisogno. Non ho mai conosciuto ragazzi diabetici e questa esperienza me ne ha data la possibilità. Abbiamo tutti in comune molti pensieri, paure e in questo modo è più facile stabilire un rapporto di amicizia fra noi. E vero che tutti insieme, cosi uniti, possiamo superare meglio questo problemuccio che ormai per me non esiste più. Ho imparato molto dai miei amici, dai medici e degli infermieri, e spero di portare anche a casa mia questi insegnamenti Elisabetta |
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Limpressione che mi sono fatto frequentando questo campo scuola è estremamente positiva. Prima di arrivare avevo alcuni dubbi sul fatto che uniniziativa del genere potesse avere successo. Ora mi sono ricreduto e penso che convivere con delle persone provenienti dalla penisola sia unesperienza ottima. Non mi era mai capitato di stare a tavola con altri ragazzi diabetici: trovo che sia un qualcosa di veramente utile perchè non parliamo sempre dei soliti argomenti.Infatti discutiamo anche delle nostre glicemie, delle varie diete, delle insuline, etc... Grazie ai dottori presenti ho appreso parecchie cose nuove: prima di arrivare pensavo di sapere tutto sul diabete. Invece non e' cosi'... Se fra dieci anni ci sara' ancora il diabete, spero di aiutare l'Associazione Diabetologica a portare avanti il campo scuola Massimiliano |
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| Il disegno di un ragazzo
al campo scuola
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