DAL PERIDOCO     EDITO DALLA F.D.G. Federazione Nazionale diabete Giovanile

UN CAMPO SCUOLA FUORI DALL’ORDINARIO

di Paolo Masile (medico pediatra)

È ormai da tre lustri che in Sardegna si organizzano campi scuola per l’istruzione dei ragazzi diabetici. Iniziammo nel 1985 nella splendida spiaggia di Solanas con l’equipe della Divisione Pediatrica di Cagliari diretta dal Prof. M. Silvetti e da allora i campi, organizzati dall’A.D.I.G. Sarda, si sono ripetuti con cadenza annuale interessando le varie realtà geografiche e turistiche dell’isola. Come tutti sanno, l’iniziativa che è diretta a fornire la basi teorico-pratiche della terapia del diabete, ha uno dei suoi fondamenti nello stretto contatto che viene a stabilirsi tra ragazzi e medici ed infermieri che, per un periodo di 5-7 giorni, condividono la stessa esperienza di vita presso una struttura alberghiera. Tuttavia, mentre il distacco dalla famiglia costituisce per i ragazzi più grandi un importante momento di emancipazione e di sprone ad assumere in prima persona il peso della terapia insulinica, impedisce però la partecipazione ai campi stessi dei bambini diabetici più piccoli.

Per valutare la possibilità di iniziare l’istruzione di gruppo già nell’età pre-scolare, la Divisione Pediatrica dell’ Ospedale di Lanusei (NU), nell’ambito di un progetto-obiettivo finanziato dalla A.S.L. n. 4, ha organizzato un campo scuola diretto sia ad un gruppo di ragazzi diabetici in età adolescenziale e preadolescenziale che ad un gruppo di bambini piccoli di età compresa tra 5 e 8 anni. Il campo scuola era di tipo non residenziale in quanto prevedeva il pernottamento e i pasti principali in famiglia. Questa soluzione, imposta dal limitato budget di spesa, è stata resa possibile dalla raccolta realtà geografica dell’Ogliastra che pur in brevi distanze annovera spiagge incantevoli e montagne superbe.

Nella struttura ricettiva del bosco di Selene, a mille metri di altezza, i due gruppi, ragazzi e bambini, sono stati seguiti separatamente per un periodo di tre giorni mentre a conclusione del breve corso vi è stata una riunione di aggiornamento per tatti i genitori. Particolarmente interessante e stata la metodica usata per l’istruzione del gruppo dei piccoli che prevedeva una lezione sotto forma di colloquio fra il medico e il gruppo; quindi, dopo un pausa per merenda e gioco con animatore, i btnbini venivano invitati ad eseguire un disegno a piacere sull'argomento trattato. Successivamente ogni disegno veniva presentato dall’autore e valutato e discusso dal gruppo dei bambini insieme al medico; l’elaborazione del disegno e la discussione corale, sempre allegra e animata, costituivano così un formidabile rinforzo per l’apprendimento dell’argomento. I genitori che lo desideravano hanno assistito alle "lezioni-discussioni" ma senza intervenire direttamente. Con questo metodo è stato possibile affrontare, anche con bimbi molto piccoli, argomenti quali il ruolo delle cellule e dell’insulina, sintomi e terapia dell’ipoglicemia e le nozioni elementari sulla terapia insulinica.

In conclusione, il gruppo degli adolescenti ha risentito negativamente della discontinuità di un campo scuola non residenziale mentre i bambini più piccoli hanno partecipato con entusiasmo dimostrando con la discussione e con i loro elaborati che con la metodica opportuna è possibile iniziare l’educazione sul diabete anche in età che finora erano ritenute un limite almeno per l'istruzione in gruppo.

Provare per credere!


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