Grosseto: Fattoria La Principina
LADIG Sarda al II Campo Scuola
lnterregioanle
Lesperienza dei campi scuola per i bambini e i ragazzi si ripete
puntuale in Sardegna e cresce di valore e importanza.
I Pediatri Diabetologi Sardi continuano a stimolare e affiancare
lAdig sarda per favorirne lorganizzazione perché sono convinti che la
partecipazione dei ragazzi almeno ad uno di essi serva a superare e a sfatare molte
inibizioni e paure.
Più volte hanno espresso che per arrivare ad una buona terapia e
controllo del diabete bisogna prima di tutto che il diabetico e la sua famiglia
allontanino quanto di negativo la malattia possa comportare.
Il diabete, infatti, può essere vissuto come una condizione a patto
che si accettino e si rispettino certe regole.
Il campo scuola è lo strumento che può far raggiungere questi scopi e
costituire un mezzo per i genitori per un primo allontanamento dei figli. Può servire ai
ragazzi per toccare con mano una realtà comune a molti e farli uscire da uno schema che
potrebbe portare ad una rassegnazione di vita e non alla crescita.
Con questa convinzione e volontà lADIG Sarda e i Servizi di
Diabetologia Pediatrica della Sardegna portano avanti da anni queste iniziative ,che si
rivelano sempre più ricche di risultati e sempre più richieste dai diabetici e dai
familiari.
La Divisione di Diabetologia Pediatrica di Cagliari in particolare,
Primario dott. E. Angius, che costituisce uno dei Centri Italiani più
allavanguardia, molto riconosce ai campi scola, che hanno avuto come più
volte ribadito come risultato oltre che il completamento della formazione
sanitaria, laccettazione della patologia, fondamentale per affrontarla bene. I campi
scuola in Sardegna hanno segnato la storia del diabete infantile e giovanile,e
recentemente si sono evoluti in interregionali, il primo dei quali è stato organizzato ad
Orosei in uno splendido villaggio turistico.
Lesperienza del 20 campo scuola interregionale dellADIG
Sarda ha visto Grosseto quale sede, insieme alle rispettive Strutture Pediatriche di
appartenenza delle AGD partecipanti: Grosseto, Bologna, Puglia, S. Giovanni in Fiore,
Campobasso, Valle dAosta.
I dieci ragazzi sardi partecipanti, tra gli 11 e i 14 anni, erano
guidati dallEquipe della Divisione di Diabetologia Pediatrica dellOspedale
Brotzu di Cagliari con la dott.ssa Margherita Chessa, le infermiere Antonella Deidda e
Maria Melis, dello psicologo Walter Garbati, e dal pres. dellAdig sarda Antonio
Cabras.
I ragazzi hanno approfondito le conoscenze sul diabete che hanno
toccato tutte le tematiche in un ambiente più libero dellospedale, in gruppo con i
coetanei, dove alle lezioni seguiva sempre il dialogo.
Questo ha permesso di chiarire e di risolvere ogni perplessità senza
timore o timidezza, permettendo, come voleva lobiettivo degli Operatori presenti, di
creare le basi per uniniziale autonomia di gestione del diabete.
Carmen Mandas
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