CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

Le associazioni per il diabete giovanile (A.G.D. – A.D.I.G. ecc) sono organizzazioni di volontariato il cui obiettivo principale e’ la tutela dei giovani diabetici e delle loro famiglie, e si adoperano per ottimizzare le condizioni socio-sanitarie dei bambini e dei giovani con il diabete.

Le prime associazioni sono nate negli anni 70 e, con il tempo, si sono diffuse pressocche’ in tutte le regioni e province italiane

Tutte queste associazioni s’interessano esclusivamente del diabete giovanile (I.D. insulino dipendente) perche’ sono convinte che il diabete giovanile e’ una patologia diversa da quello dell’adulto (diabete tipo 2 o N.I.D.) e necessita di particolari cure ed accorgimenti e, soprattutto, di un’adeguata istruzione all’autogestione della malattia che li renda autonomi e pienamente integrati con i propri coetanei.

A tal fine le associazioni

Le piu’ importanti ed attive associazioni italiane per il D.G. fanno parte della F.D.G. -  Federazione Diabete Giovanile – 

Gli obiettivi principali della F.D.G. sono quelli di individuare e attuare piani d'assistenza diabetologica globale, tecnicamente e socialmente più avanzati; essere referente a livello Nazionale e Regionale. 

Questi ed altri obiettivi sono stati puntualizzati nelle “raccomandazioni” scaturite nell’ambito del 1° convegno della FID – Federazione Italiana Diabete – 

Il gruppo di lavoro IL RUOLO E LO SVILUPPO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO” con la presenza di tutte le componenti della FID (AMD – FAND – FDG – OSDI – SID – SIEDP ), infatti ha stilato le  seguenti raccomandazioni che, per altro, ribadiscono l’operativita’ delle associazioni

RACCOMANDAZIONI

  1.  Le associazioni costituiscono insieme alle altre componenti del mondo sanitario un attore nella progettazione e nella programmazione del servizio, rappresentano il punto di vista dell’utente,ai sensi dell’art. 14 della legge 502/92.
  2. L’associazione deve essere coinvolta nella individuazione degli indicatori globali della cura del soggetto diabetico.
  3. L’associazione ha un ruolo nella verifica e nel controllo della qualità dell’assistenza nelle sue dimensioni (ospedali, day-hospital, territorio) contribuendo all’omogeneizzazione dell’assistenza.
  4. L’associazione si impegna nell’integrazione dell’attività sanitaria e sociale nel territorio.
  5. L’associazione ha un ruolo di proposta e di intervento legislativo.
  6. L’associazione svolge attività finalizzata all’informazione e all’educazione sanitaria.
  7. L’associazione raccoglie il punto di vista e i bisogni dell’utente.
  8. L’associazione deve avere il riconoscimento e l’accreditamento, deve garantire la qualità delle sue attività. Si impegna nella formazione dei suoi componenti ed è aperta all’apporto di altri soggetti.

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