Vogliamo
sconfiggere il diabete!
IL NOSTRO PROGETTO
Riportiamo, qui di seguito, una sintesi della bozza del progetto elaborato dalla Federazione Nazionale Diabete Giovanile, e sul quale stiamo lavorando. Progetto per la realizzazione di beta cellule da autotrapiantare
Comitato Scientifico
Premesso che il diabete è una malattia determinata da una carente o assente produzione d’insulina causata da un esaurimento funzionale o dalla distruzione delle cellule beta delle isole di Langherans, questo progetto si pone lo scopo di ripristinare il patrimonio funzionale delle isole pancreatiche mediante stimolazione di determinate cellule provenienti dallo stesso soggetto onde evitare il problema del rigetto. Attualmente la via più seguita per la risoluzione della malattia diabetica è quella del trapianto sotto le seguente forme:
La FDG, sulla scorta di quanto emerso al convegno di San Giovanni in Fiore del 18-4-98 propone il seguente progetto di ricerca:
FASE I: Ricerca bibliografica sugli innesti di geni per la trasformazione di cellule funzionanti in altre forme. In modo particolare sull’uso di geni per la produzione d’insulina.
FASE II: Coltura di cellule e loro sdifferenziazione. In letteratura risulta che tali esempi sono stati effettuati mediante l’utilizzo di fibrociti. Queste cellule, man mano che si riproducono perdono le caratteristiche specifiche fino a diventare quasi totipotenti. E’ in questo momento che si potrà passare alla fase successiva (Prof. G. Risuleo, Un. La Sapienza – Roma). Per evitare il successivo rigetto tali cellule dovranno essere prelevate dallo stesso paziente, magari mediante biopsia. Tra le diverse linee cellulari si ritiene necessario l’utilizzo di cellule epatiche al posto degli sperimentati fibrociti. La scelta degli epatociti deriva dal fatto che questi hanno già insito il meccanismo della sensibilità al glucosio. Infatti, le cellule epatiche trasformano il glucosio in glicogeno e viceversa, quindi il sensore del glucosio è già insito nella loro “memoria”. In tal modo i siti genici da trattare saranno solo quelli deputati alla produzione d’insulina e non tutta la batteria della glicosensorialità. Altro motivo che fa propendere per gli epatociti è la loro condizione di cellule endocrine. A tal proposito occorre ricordare che simili esperimenti sono stati condotti con cellule ipofisarie proprio per la loro endocrinocità (però tali cellule non hanno il meccanismo della glicosensibilità).
FASE III: Quando le cellule di cui sopra saranno regredite allo stato di quasi totipotenza allora verranno stimolate e/o indotte a produrre insulina.
FASE IV: Coltura, riproduzione e purificazione delle cellule di cui sopra.
FASE V: Innesto, anzi autoinnesto, delle cellule autologhe mediante infusione in loco. Resta il problema degli anticorpi ICA. Questo problema può essere risolto “mascherando” o “lavando” i siti antigenici eventualmente espressi.
Il Comitato Scientifico dell’A.G.D.
| Consulta il progetto completo sul sito della FDG | Per la ricerca occorrono fondi. La nostra lotteria |