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IL GIORNALINO DELL'AGD S.GIOVANNI IN FIORE - ANNO 2000 "Il punto" |
Grazie.
Grazie a tutti i mie collaboratori e collaboratrici e a quanti hanno lavorato con me per la costruzione e la crescita dell’Associazione. A chi ha operato dietro le quinte, senza mai apparire in pubblico e ai soci che ci hanno sostenuto. Un sentito ringraziamento infine va a quegli Enti che ci hanno aiutato economicamente (l’Assessorato alla Sanità della Regione Calabria, l’Amministrazione Provinciale di Cosenza, le Amministrazioni Comunali di Malvito e di Terranova da Sibari, la Comunità Montana della Sila). Grazie di cuore a chi ha creduto in noi!
Non posso sicuramente dimenticare di ringraziare chi ha partecipato alla raccolta dei fondi per il nostro progetto di ricerca per sconfiggere il diabete, chi si è assunto l’impegno di collaborare e tutti coloro che hanno comprato un nostro anello concorrendo, parallelamente, alla raccolta dei fondi per sostenere la nostra idea finalizzata alla definitiva sconfitta del diabete.
Molti si saranno chiesto il perché di un anello per diffondere l’idea del nostro progetto e proprio con una fedina sarda.
La scelta di tale anello, in realtà, non è stata casuale, ma meditata.
Un anello rappresenta, infatti -e la fede in special modo-, un simbolo di solidarietà, di sostegno e di aiuto reciproco quale si chiedeva e si chiede per la nostra iniziativa.
La scelta di una fede sarda, invece, vuol simboleggiare una profonda presa di coscienza e di solidarietà con quella Regione dell’Italia che vanta il triste primato di una più alta percentuale di casi di diabete giovanile al mondo.
Il progetto di ricerca della FDG è molto oneroso sul piano economico per cui abbiamo immaginato numerose altre iniziative, confidando sulla collaborazione di quanti hanno già aderito alle nostre prime proposte, ma anche sulla partecipazione di chi non ha ancora conosciuto la nostra realtà.
Ci rendiamo conto che le vicende di questi ultimi tempi, relativi alle raccolte e distribuzione di doni (la Missione Arcobaleno ed altre iniziative simili), hanno destato un forte scoramento in chi ha sempre considerato la fratellanza e la solidarietà come possessi imprescindibili di una società civile; e non possiamo dar loro torto.
Noi ci siamo impegnati, però, in una profonda azione di trasparenza (che ci ha da sempre contraddistinto); d’altra parte i numeri di telefono e web presenti su ogni nostra ricevuta rappresentano una sicura garanzia della nostra assoluta buona fede e trasparenza.
Chiunque, in qualunque momento, vorrà conoscere lo stato dell’arte dei fondi raccolti non dovrà far altro che contattare uno dei numeri impressi sul retro delle ricevute che noi rilasciamo ad ogni contributo.
Per tutto questo e per quanto altro farete, al mio staff, ai miei collaboratori, a tutti voi, ancora grazie.
Rocco Panetta
| 27/1/2001 | |
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